| NOTIZIE STORICHE
Monumento nazionale del XVI sec.
Seicentesca villa di campagna nella Riviera del Brenta, già
proprietà della nobile famiglia veneziana Sagredo, che nella
seconda metà del 1500 l'edificarono trasformando il preesistente
antico castello romano dei Dalesmanini, e la dotarono poi di meravigliosi
giardini all'italiana oggi riscopribili solo dalle stampe dell'ingegnere
Giorgio Tramarini (1713). Rientra nell'impianto edilizio anche l'oratorio,
nel quale trova sepoltura Agostino Sagredo, ultima della gloriosa
progenie: una lapide con lo stemma della famiglia, lo commemora.
Qui soggiornò, fra gli altri personaggi celebri: Papa Clemente
VIII, San Gregorio Barbarigo e il poeta Giacomo Zanella, Galileo Galilei
amico fraterno di Giovan Francesco Sagredo, personaggio celeberrimo
del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo". Dalla
fine dei Sagredo (1871) la Villa cadde in decadenza e divenne un enorme
rustico posto a servizio dei terreni, che divennero semplici vivai,
seminativi e vigneti. Negli anni '70 iniziarono i lavori di ripristino
del complesso monumentale.
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